sabato 21 marzo 2009

RESPIRIAMO ARIA E VALIUM



5 DICEMBRE 2007 - TRADEGIA IMMANE DELLA THYSSEN,

e in un clima di festa, luminarie, regali, ilarità fasulla, l’Italia cadde in un incubo.
Per giorni, accendo i nostri apparecchi televisivi si sperò che più nessuno di loro fosse deceduto…. Non fu così… caddero uno a uno come i petali di una rosa appassita.
Ormai l’Italia ha il primato di un cimitero appassito: 1270 morti sul lavoro, 30.000 subiscono danni permanenti, 600.000 patiscono danni temporanei – IN UN ANNO.
IL TUTTO PER SVOLGERE L’ ATTIVITA’ CHE CI DOVREBBE FARE SOPRAVVIVERE:
IL LAVORO.

A 15 mesi dalla Thyssen, considerata purtroppo ora da tutti i lavoratori come il faro della nefandezza ( nulla negando a tutti gli altri petali ) i delegati dal voto da tutti, si apprestano a buttare al macero la Legge 626, la legge sulla sicurezza ( Legge in sé di un buon calibro, ma applicata non sempre nella sua integrità ).
Quasi ultimata la stesura della nuova Legge sicurezza: alcuni punti:
• Multe più leggere per le imprese, in alcuni casi dimezzate
• Riduzione degli obblighi del datore lavoro
• Semplificazione o “ nulla so ? “ alle comunicazioni all’ Inail
• E molto altro ancora…….

…….. riporto le parole del presidente dell’ Inail riguardo al risarcimento alle vedove e madri dei caduti, così sono da considerare, caduti in guerra della Thyssen “ LA NORMATIVA ITALIANA NON PREVEDE IL RISARCIMENTO ALLE VEDOVE – MADRI CONVIVENTI “

Io non ho più parole, ma solo rabbia e delusione, si valutano i rapporti umani solo se legati da firme o anelli…….

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